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Tipi di casco moto

Scegliere il casco giusto è probabilmente la decisione più importante che un motociclista possa prendere, seconda solo alla scelta della moto stessa. Entri in negozio e ti trovi davanti a una parete infinita di caschi moto di diversi colori, materiali e forme. La confusione è legittima.

Sei indeciso tra la comodità di un modulare per i viaggi o la sicurezza pura di un integrale? Ti chiedi se quel casco aperto che usi in città vada bene anche per le prime curve veloci?

In questa guida analizzeremo i tipi di casco moto esistenti, sfatando qualche mito e chiarendo una volta per tutte quale protezione ti serve davvero, soprattutto se il tuo obiettivo è partecipare a un corso guida moto e scendere in pista in totale sicurezza.

Le 3 macro-categorie di caschi moto: Facciamo chiarezza

Sebbene il mercato offra infinite varianti (crossover, adventure, vintage), i caschi per la moto si dividono principalmente in tre famiglie. Capire le differenze non è solo questione di stile, ma di sopravvivenza.

Casco Integrale: Il re della sicurezza

È il casco per eccellenza. La calotta è realizzata in un unico pezzo che copre l’intera testa, inclusa la mentoniera fissa.

  • Pro: Massima protezione (soprattutto facciale), aerodinamica superiore, silenziosità.
  • Contro: Meno ventilato nel traffico cittadino estivo.
  • Verdetto: È l’unica scelta possibile per la guida sportiva e per chiunque voglia fare un giro in pista moto. Senza un integrale (o un modulare omologato chiuso), in circuito non si entra.
esempio di casco integrale
Esempio di casco integrale RX-7 V NSR250R 92

Casco Modulare: Il compromesso turistico

Molto amato dai mototuristi, permette di sollevare la mentoniera.

  • Pro: Versatilità e comodità durante le soste brevi o al casello.
  • Attenzione all’Omologazione: Per viaggiare con la mentoniera aperta, il casco deve avere la doppia omologazione P/J (P = Protettivo/Integrale, J = Jet). Se ha solo la sigla “P”, va usato sempre chiuso.
  • Verdetto: Ottimo per il turismo a lungo raggio, ma spesso più pesante e rumoroso di un integrale.
esempio di casco modulare con doppia omologazione
Esempio di casco modulare con doppia omologazione

Casco Jet: Comodo ma rischioso (vietato in pista)

Lascia il volto scoperto. È il classico casco da scooter cittadino.

  • Pro: Visuale ampia, freschezza.
  • Contro: Nessuna protezione per mento, naso e bocca in caso di impatto frontale.
  • Verdetto: Assolutamente vietato in qualsiasi autodromo e sconsigliato per gite fuori porta.
esempio di casco jet
Esempio di casco jet URBAN-V MODERN GREY

Omologazione ECE 22.06 e chiusura: Cosa controllare

Quando valuti i vari tipi di casco moto, non guardare solo la grafica. Cerca l’etichetta dell’omologazione. Oggi lo standard di riferimento è la ECE 22.06, che prevede test d’impatto molto più severi (inclusi quelli rotazionali) rispetto alla vecchia 22.05.

Un altro dettaglio fondamentale, spesso ignorato dai principianti, è il cinturino. Esistono due tipi di chiusura:

  1. Micrometrica: Comoda, a scatto, tipica dei caschi turistici/cittadini.
  2. Doppia D (Anelli): La più sicura in assoluto, non si allenta mai accidentalmente. È obbligatoria per correre in gara e richiesta nella maggior parte dei circuiti per le prove libere veloci.

Quale casco serve per un corso di guida in pista?

Se hai deciso di iscriverti a una delle nostre giornate, magari sfruttando un voucher regalo ricevuto per il compleanno, devi presentarti con l’equipaggiamento giusto.

Per i nostri corsi (sia base che avanzati), richiediamo preferibilmente un casco integrale con chiusura a Doppia D. Perché siamo così fiscali? Perché in pista le velocità aumentano e la scivolata nella ghiaia richiede che il casco resti perfettamente immobile e protegga ogni centimetro della testa. Un casco Jet o un modulare aperto in pista sono impensabili.

Anche per il pubblico femminile, sempre più numeroso nei nostri corsi (vedi la sezione dedicata alle donne in moto), la regola non cambia: la sicurezza non ha genere. Assicurati che il casco sia della taglia corretta: deve stringere sulle guance e non “ballare”.

Dove acquistare un casco moto online?

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Domande Frequenti (FAQ)

Posso usare un casco modulare in pista?

Dipende dal circuito. Nei corsi base talvolta è tollerato se tenuto chiuso, ma per la guida sportiva l’integrale è la scelta necessaria per garantire la massima protezione strutturale.

Ogni quanto va cambiato il casco moto?

Generalmente ogni 5 anni dalla data di produzione o di primo utilizzo, poiché i materiali interni si degradano. Se il casco subisce un urto, va cambiato subito, anche se esternamente sembra intatto.

Meglio carbonio o policarbonato?

Il carbonio offre leggerezza e resistenza superiore, riducendo l’affaticamento del collo. Per l’uso in pista, un casco in fibra composita o carbonio è l’investimento migliore.

Hai il casco giusto ma ti manca la tecnica?

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