La verità sul “Centimetro della Vergogna”
Ogni motociclista, almeno una volta nella vita, ha subito l’ispezione al parcheggio del passo di montagna. Lo sguardo cade lì, sul bordo dello pneumatico posteriore. Se c’è quella striscia di gomma intonsa, il famigerato “centimetro della vergogna”, partono le battute: “Ma la usi dritta quella moto?”, “Hai ancora la cera?”, “Piega di più!”.
La pressione sociale ti spinge a voler chiudere le gomme a tutti i costi per dimostrare di essere veloce.
Ma se ti dicessimo che avere il centimetro della vergogna su strada potrebbe significare che guidi meglio del tuo amico che ha la gomma chiusa fino al bordo?
In questo articolo, basato sull’esperienza dei nostri istruttori federali, analizzeremo la fisica della piega, l’uso del corpo e perché l’obiettivo non è cancellare la striscia, ma gestire l’aderenza.
Cosa ci dice davvero il consumo della gomma?
Molti credono che gomma chiusa = pilota veloce. Falso.
Il consumo dello pneumatico è un indicatore di come pieghi, non di quanto vai forte.
Come spieghiamo spesso nei nostri video e durante i briefing in pista, esiste una relazione inversa tra l’inclinazione della moto e l’inclinazione del pilota. Ecco la verità che fa male ai “fenomeni da bar”:
“Se vuoi perculare un amico perché non chiude le gomme, assicurati almeno di sapere di cosa stai parlando. Prendiamo un gessetto e facciamo un segno sulla gomma per simulare quanto pieghiamo. Se il consumo arriva fino all’estremità dello pneumatico (gomma chiusa): significa che stiamo piegando troppo la moto utilizzando troppo poco il corpo.
Se il segno è troppo in alto: o siamo fermi, oppure utilizziamo tanto il corpo, ma pieghiamo la moto in maniera inefficace.
Se il segno è in una posizione intermedia: significa che hai un giusto bilanciamento tra utilizzo del corpo e piega della moto.”
Perché chiudere la gomma su strada è (spesso) un errore tecnico
Se guidi in stile “inglese” (busto dritto, moto molto inclinata sotto di te), consumerai la gomma fino alla spalla anche a velocità moderate. Ma questo è pericoloso:
- Meno impronta a terra: Più la moto è inclinata, minore è la superficie di gomma a contatto con l’asfalto.
- Sospensioni a pacco: Una piega eccessiva senza velocità comprime male le sospensioni (leggi qui l’importanza del precarico molla moto).
- Zero margine: Se sei già al limite della gomma e trovi dello sporco o devi stringere la curva, cadi. Non hai più gomma su cui contare.
Al contrario, il pilota esperto usa il corpo (spostando il baricentro all’interno) per tenere la moto più dritta a parità di velocità di percorrenza.
Risultato? Va forte uguale, ma ha ancora un dito di gomma inutilizzata (margine di sicurezza) per gestire gli imprevisti.
Come chiudere le gomme nel modo giusto (in Pista)
Il “centimetro della vergogna” su strada è in realtà il tuo “centimetro salva-vita”. Ma in pista?
In pista l’obiettivo è la performance. Qui le gomme si chiudono naturalmente, non perché forzi la piega, ma perché la forza centrifuga generata dalle alte velocità ti obbliga a piegare di più, nonostante tu stia usando il corpo correttamente.
Per arrivare a chiudere le gomme in sicurezza servono tre ingredienti:
1. La Posizione del Corpo
Devi uscire dalla sagoma della moto. Spostando testa e spalle all’interno della curva, permetti alla moto di girare più stretta senza dover raggiungere angoli di piega estremi. È la base che insegniamo nel nostro giro in pista moto e nei corsi.
2. La Fiducia nell’Anteriore
Non puoi chiudere la gomma se entri in curva con i freni in mano e rigido sulle braccia. Serve fluidità. Devi sentire l’avantreno e lasciar scorrere la moto.
3. L’Ambiente Giusto
Provare a chiudere le gomme tra i guard-rail e il brecciolino è da incoscienti. Se vuoi cercare il limite della tua gomma (e del tuo orgoglio), devi farlo dove l’asfalto ha grip e le vie di fuga sono ampie.
Circuiti tecnici come Pomposa o veloci come Cremona sono i laboratori ideali per sperimentare l’inclinazione massima in sicurezza.
Ego VS Tecnica
Il famoso centimetro della vergogna non indica quanto sei bravo. Ma come pieghi la moto.
Se hai ancora quel bordino intonso sulla tua moto stradale, non vergognartene. Probabilmente stai guidando con un margine di sicurezza intelligente.
Se invece vuoi imparare a piegare davvero, a toccare il ginocchio a terra e a chiudere le gomme perché la fisica lo impone (e non perché stai rischiando l’osso del collo), il posto giusto è il cordolo.
Parti dalle basi con i nostri corsi guida moto principianti o perfeziona la tua tecnica racing nei corsi avanzati. Lì imparerai che l’unico segno che conta davvero non è sulla gomma, ma sul cronometro.
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